giovedì 25 novembre 2010

TAG: Un libro passato, uno presente e uno futuro!

Come promesso torno con un nuovo post (sperando sempre di poterlo pubblicare in tempi brevi!), oggi vorrei proporre un TAG sui libri e la lettura. Si tratta di scegliere 3 libri, uno legato al nostro passato, uno del nostro presente e un libro che rappresenta il nostro futuro (o anche uno che ci piacerebbe leggere in futuro). Mi è venuto in mente perché ho un fortissimo amore e per la lettura e la mia vita sarebbe veramente inutile se non esistessero libri. Non solo amo leggere, ma il mio sogno nel cassetto è quello di scrivere un romanzo. La mia esistenza è fortemente legata alla lettura, ho sempre letto e ho sempre amato farlo e quando vengo costretta a leggere un libro mi sento come se venissi violentata intellettualmente. Ho sempre  difeso la mia libertà alla lettura, perché viviamo purtroppo in una società dove si legge sempre troppo poco e dove la lettura non viene fatta amare, ma anzi ci viene imposta fin dalle scuole elementari e molti la vivono come un trauma, un fatto spiacevole e poco divertente. Fin da bambina ho manifestato interesse per questo meraviglioso mondo dei libri e ho sempre letto di tutto. Alle elementari avevo una maestra fantastica che insegnava italiano, la maestra Rossella (ancora oggi la incontro e la chiamo maestra!!!), molto del mio amore per la lingua italiana e per la lettura lo devo a lei, i miei compagni mi chiamavano “vocabolario” perché conoscevo tantissime parole strane e difficili che loro non sapevano nemmeno esistere, scrivevo dei racconti divertentissimi e molto fantasiosi: ecco la fantasia non mi è mai mancata, come quando raccontai alle maestre di essere stata in Cina per le vacanze di Natale! Devo la mia passione soprattutto a mia madre che ha sempre letto e mi ha sempre stimolata in questo senso. Ricordo che il primo libro lo lessi in quinta elementare, erano stati comprati dei libri per noi bambini con i soldi del fondo cassa e le maestre avevano scelto per noi il libro più adatto in base al livello di lettura, a me venne assegnato il livello arancione, cioè il più difficile, il libro si intitola La figlia dell’imperatore. Una storia molto carina e che nel corso degli anni ho riletto spesso. Parla di una ragazza di nome Peonia, è povera ma con grandi sogni e mille curiosità. Un giorno scopre  di non essere la persona che credeva, ma di essere la figlia dell’Imperatore Cinese, era stata scambiata da piccola con un'altra bambina, oggi imperatrice, tutto per salvarle la vita quando il palazzo venne attaccato e la famiglia assassinata. La storia ricorda molto quella degli zar di Russia e della piccola Anastasia. Questo è il libro del mio passato, perché conservo un meraviglioso ricordo della mia infanzia e perché è stato il mio primo libro, quello che per moltissimi anni è stato il mio preferito in assoluto. Sono legatissima alla mia infanzia, sono stata una bambina fortunata e felice, anche se sentivo molto la solitudine e per tanti anni la mia unica vera compagnia erano i libri, rifugiarmi in quel mondo a tratti talmente reale da non volerne mai uscire, mi ha salvata veramente. Crescendo poi ho cominciato ad appassionarmi di horror e gialli, passando dai Piccoli Brividi per approdare a Stephen King, il mio autore preferito. Di King ho letto molte cose, anche se mi sembra sempre di non aver letto mai abbastanza, ma essendo un autore molto prolifico è veramente difficile stargli dietro, considerata anche la mole dei suoi libri che di media sono sempre intorno alle 1000 pagine o giù di lì. Alle superiori ho letto quasi solo libri suoi, ogni tanto facevo una pausa per leggere libri consigliati o imposti dalle insegnanti. Mi sono avvicinata molto ad autori come Verga e Pirandello (di cui però ho letto solo alcuni brani), qualche anno fa ho letto un libro di Vasco Pratolini, un autore che non conoscevo molto bene anche perché non avevo mai avuto occasione di studiarlo a scuola, ho trovato per caso questo libro a casa nella libreria (compriamo libri continuamente e spesso ci dimentichiamo di quali e quanti ne abbiamo), Cronache di poveri amanti, è stato subito amore. Questo è il libro che meglio rappresenta il mio presente, è una storia molto vera e profondamente radicata nelle radici e nelle tradizioni, narra le vicende degli abitanti di via del Corno a Firenze tra il 1925 e il 1926, un piccolo mondo racchiuso in poche centinaia di metri. La storia è molto articolata, con molti personaggi tutti legati tra loro da vicende amorose e famigliari. Abbiamo una contessa capricciosa che spia dalla finestra del suo palazzo, abbiamo un carbonaio infido e crudele, un gruppo di giovani amanti e drammi famigliari che si consumano nel silenzio. Il libro è ripartito in tre parti: una introduttiva dei personaggi, la seconda dove la vicenda si evolve e si sfaldano gli equilibri e l'ultima il lieto fine o meglio il ritorno alla famiglia e alla serenità semplice e popolare. Mi ha fatto piangere e mi ha fatto sorridere, mi ha fatto sentire parte del racconto, perché le storie descritte somigliano molto alle storie che conosco io nella vita reale, parla di un passato relativamente recente a cui mi sento profondamente legata. Racconta storie di vita vera, genuina, come la si può vivere in un piccolo borgo o in un paese di provincia, dove tutti conoscono tutti e dove il dolore di uno diviene spesso il dolore di molti. Mi porto nel cuore questo romanzo per molte ragioni, non solo per come è scritto e per la semplice sincerità dei sentimenti trasmessi, ma perché negli ultimi anni (quelli che sto vivendo, il mio presente) ho riscoperto dei valori che credevo perduti, ho trovato ancora una volta preziosa la mia diversità, il mio non essere mai alla moda, ma semplicemente me stessa: una giovane donna che non ha ambizioni così forti nella vita se non la famiglia, la cosa che conta di più. Nel romanzo esce fuori un senso di famiglia molto bello, il più classico, non la famiglia allargata di oggi, ma una nucleo formato non solo dagli individui consanguinei, ma anche dal vicinato, dagli amici più stretti e da tutti i rapporti che si fondano sulla quotidianità. Potrei fare un elenco di libri che trattano più o meno direttamente di questi sentimenti, di questa vita semplice e radicata nei rapporti famigliari, ma questo è quello che ho amato e amo di più, forse anche perché parla della mia amata Firenze! Il mio presente è questo, la famiglia, il legame con la terra e con il passato. Per il futuro è storia forse più complessa, ho scelto un libro che mi rappresenta molto su tutta la linea, sembra quasi scritto per me, lo scelgo pensando al futuro, perché in realtà è la perfetta congiunzione di tutto. Non è un libro solo in verità, ma una saga, scritta da Stephen King, La Torre Nera. Sono sette libri che narrano la storia di un pistolero Roland di Gilead, che è alla ricerca di una misteriosa Torre, il suo mondo è andato avanti o meglio si sta sgretolando e l’unico modo per rimettere insieme i pezzi è raggiungere la Torre. La Torre è il centro di tutto ,del suo universo e degli altri universi esistenti. Questa storia è semplicemente meravigliosa, con una morale molto forte: non importa dove arriviamo, ma il percorso che facciamo per raggiungere la meta. Il senso della vita sta nel viaggio stesso. Spesso ci lasciamo indietro persone con cui abbiamo condiviso molto, siamo costretti a versare lacrime e fare sacrifici, ma sono le esperienze che facciamo, le persone che incontriamo a renderci quello che saremo e non la nostra destinazione. È come vedo il mio futuro, non so dove esattamente finirò, so dove vorrei andare e cosa vorrei essere, ma si può cambiare strada o si deve in alcuni casi, ma tutto questo non importa, conta solo mettere un  piede avanti l’altro e non fermarsi, assecondare il destino o stravolgerlo. So solo che quando sarò arrivata alla mia destinazione tutto avrà un senso, anche le cose più tristi o quelle che non mi sono mai potuta spiegare, avrò percorso tutta la strada e dove sarò o come sarò non avrà più importanza. Nella storia si parla soprattutto di universi paralleli, di nuove vite o vite alternative, d’incontri fatti mai per caso e di scelte, trovo perfettamente descritta la mia visione della vita. Non esiste nulla di definitivo, nemmeno la morte, credo che non siamo soli nell’universo e che esista molto  più di quanto noi possiamo anche solo avere immaginazione. Per che non conoscesse Stephen King, voglio sottolineare le varie influenze letterarie ( o musicali) di cui ha infarcito il racconto, a partire dalla ballata cavalleresca di Sir Roland, passando per Alice e Dorothy e finire con il Signore degli Anelli…


Potrei passare ore ad elencare libri o cosa mi hanno suscitato determinate storie, ma il TAG riguarda solo tre libri ( o tre esperienze letterarie), credo di essermi già dilungata troppo  e il mio libro di restauro mi guarda in cagnesco da diversi minuti…vi saluto e spero volgiate condividere con me le vostre letture del cuore e aprirvi spiegando le motivazioni della scelta e parlare magari della vostra esperienza personale con i libri. Il prossimo post doveva essere quello sull’ultimo disco dei Baustelle, ma credo che rimanderò ancora perché a breve ci sarà un loro concerto a Roma e penso che andrò e mi piacerebbe condividere con voi la cosa e scrivere un post molto più carino e corredato di foto del concerto. Nel frattempo credo pubblicherò un piccolo aggiornamento sullo smaltimento prodotti, per il post sulla cucina ci vorrà un po’ perché non ho messo insieme tutte le foto e credo anche di aver perso una ricetta….insomma faccio parecchia confusione, ma non disperate, mi rimetterò in pari!!!!



Ecco le blogger taggate:

http://www.trucchisvelati.it/
http://campi-di-fragole.blogspot.com/
http://berlandina.blogspot.com/
http://themissrettore.blogspot.com/
http://ladymija.blogspot.com/
...spero di aver taggato correttamente e spero che tutte vogliate unirvi al tag con un post o con un video!

Muffin alla Nutella

Vagando per il web (come sempre) ho trovato varie ricette sfiziosissime con la nutella, purtroppo sono a dieta e non posso concedermi troppi strappi alla regola, posso però cucinare per il mio amore che non è a dieta anzi...così ho deciso di preparare per la sua golosità dei Muffin alla Nutella. Ho diverse ricette per preparare i muffine su internet si trovano tantissime varianti, io però preferisco la ricetta proposta dal blog Anice e Cannella, ho già provato la ricetta di Paola diverse volte e l'ho passata anche a mia cognata ed ogni volta sono stati un gradito successo! Consiglio vivamente di leggere il post di Paola, che rimanda ad ultra blogger da cui ha "preso appunti", così avrete un quadro completo e chiaro di cosa andate a fare ed eventualmente capire dove sbagliate se siete già fan di questo delizioso dolcetto. Riporto passo passo la ricetta di base, a cui ovviamente potete apportare alcune modifiche in base ai gusti e al tipo di muffin che andrete a preparare.

INGREDIENTI
255g farina 0 (se si usa farina autolievitante aggiungere solo 1 tsp lievito), 3tsp lievito, 1/2tsp sale, 110-170g zucchero, 1 uovo, 240ml latte, 90ml olio (o 65g) o 85g butter sciolto e lasciato un po' raffreddare.
( vi lascio un link dove potete trovare tutte le delucidazioni relative alle unità di misura anglosassoni tsp, cup ecc. preferisco non convertire la ricetta e riportarla così com'è proprio perchè queste unità di misura non sono totalmente precise, leggendo da questo articola sarà di sicuro tutto più chiaro http://www.cibo360.it/alimentazione/dietologia/indici_tabelle/cup_teaspoon_tablespoon.htm)  
PROCEDIMENTO
Prima di cominciare abbiate cura di separare gli ingredienti, da una parte quelli liquidi e dall'altra parte quelli secchi setacciati. Sbattete leggermente l'uovo poi aggiungere il latte (o succo di frutta) e il burro fuso (non troppo caldo XD), unite poi lentamente la parte liquida con gli ingredienti secchi. Mescolate benissimo, possibilmente con un cucchiaio di legno e fate in modo che il composto deve rimanere grumoso.
La ricetta può anche finire qui, magari aggiungendo giusto un pò di aroma di mandorla o vaniglia, in alternativa potete aggiungere praticamente tutto ciò che volete: frutte secca (o fresca), cioccolata a pezzi, nutella, marmellata.....spazio alla fantasia ( e alla golosità)! 
 
COTTURA 
Per la cottura 190°/200° in forno statico o a 170° se il forno è ventilato per 20 minuti circa, io ho un forno a gas che preferisco preriscaldare, per il forno elettrico credo non sia necessario. Per accertarvi che siano cotti fate la prova del dito: passati i 20 minuti tirateli fuori e pigiate il dito sulla cupoletta, se torna indietro allora sono pronti!

Detto questo, io faccio sempre qualche modifica alle ricette dopo un paio di volte che le ho sperimentate. In questo caso aggiungerò della nutella e dell'aroma. Vi lascio alla ricettina personalizzata da me e alle foto.

MUFFIN CON CUORE DI NUTELLA
255gr di farina 0
100gr di zucchero 
2 cucchiaini + 1/2 scarso di lievito per dolci 
1/2 cucchiaino abbondante di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
 85gr di burro fuso
 1 uovo
220ml di latte 
nutella q.b. 
COME HO FATTO
Sbattere leggermente l'uovo, aggiungere il latte e il burro fuso (non caldo). Setacciare la farina, lievito e bicarbonato, aggiungere sale e zucchero. Versare lentamente la parte liquida avendo cura di amalgamare bene tutti gli ingredienti. Quando avrete ottenuto un composto simile a questo



potete cominciare a versare il composto negli stampi, io mi aiuto con un cucchiaio, quando sono arrivata a poco meno di metà mi fermo e aggiungo un cucchiaino di nutella, poi ricopro ricordandomi però che i pirottini non devono essere riempiti per più di 3/4 altrimenti fuoriesce tutto! 
Ora infornate a 200° circa per 20 minuti e poi non vi resta che gustarli.....tiepidi sono eccezionali! 



Infine devo assolutamente segnalare il blog da cui ho tratto la ricetta di base Anice e Cannella, un blog veramente interessante e realizzato con grandisima cura, dove troverete tantissime ricette da leccarsi i baffi! 
L'altro blog su cui dovete fare assolutamente un salto è Lo scief scientifico, dove troverete ricette favolose, tra cui una versione gluten free dei muffin!!!!
Buona cucina e buon appetito! 
Lisa

PROGETTO SMALTIMETO PRODOTTI #2



Finalmente trovo del tempo per scrivere gli aggiornamenti sul PSP, dico subito che sono ad un ottimo punto e che sono stata veramente bravissima, ho finito diverse cosette e ho fatto solo una piccola spesuccia ci 5 eurini da Essence per comprare due cose di cui avevo bisogno. Cercerò di stilare un elenco dei prodotti finiti e cercherò di aggiungere velocemente un paio di pareri. 


  • primo prodottino finito è stato il correttore stick della Rimmel Hight the Blemish (non ricordo il colore), l’ho comprato lo scorso anno ad ottobre se non ricordo male, l’ho usato molto, poi però ne ho acquistati altri due della Kiko e per un po’ è rimasto inutilizzato. In realtà lo trovato poco adatto per coprire le occhiaie, perché troppo pastoso e quindi entra nelle pieghette. Costa circa 5/6 euro e credo che lo ricomprerò, non per le occhiaie, ma per le altre imperfezioni. 

  • Il secondo eliminato (o meglio i secondi ) è stato l’acetone della Essence, io ho la facoltà di finire acetone come nulla fosse, ne compro però sempre 3 o 4 tutti insieme e ne avevo accumulata una bella scorta. Ho una boccetta piena a casa mia e ne avevo due piene per metà a casa del mio fidanzato, così ho travasato tutto in una sola boccetta. Utilizzo quello celeste che dovrebbe essere mora e cocco, perché è l’unico a mio avviso veramente buono. Acetoni di altre marche mi hanno sempre seccato  le unghie, e gli altri di Essence hanno un odore per me fastidioso, poi questa versione costa solo 0,99 centesimi di euro!
  • …maschera per i capelli. Un po’ mi dispiace perché la maschera per capelli della Garnier ultra dolce olio di avocado e burro di karitè , mi piaceva alla follia, profumatissima e con un INCI discreto (da quanto ho letto in giro). Mi lasciava dei capelli morbidissimi e toglieva il crespo ai miei ricci. Dovevo però finirla, era nel mio bagno da settembre, dimenticata e sola, perché avevo cominciato a fare degli impacchi di olio…io faccio la maschera una volta alla settimana al massimo, in estate magari anche di più per via del caldo che mi secca le punte. Non amo molto i balsami, invece le maschere mi fanno veramente impazzire!
  • Quarto classificato è il deodorante Garnier Mineral. Qui devo aprire una parentesi, io non ho ancora trovato il deodorante adatto alle mie esigenze, a dire il vero ancora non ho trovato un prodotto adatto alle mie esigenze, che sia una crema o un fondo. Il deodorante però è un vero problema. I deodoranti in crema sono spesso appiccicosi e mi macchiano i vestiti, alcuni spray sono troppo alcolici e irritano la pelle, altri sono così delicati da essere inefficaci. Per non parlare della profumazione, con i deodoranti bisogna andare a scatola chiusa, lo devi comprare e capire se quella fragranza si adatta a te e alle tue esigenze. Compro anche 4 o 5 deodoranti alla volta e li usa magari per un mesetto poi passo al successivo. Nell’ultimo anno poi ne ho cambiati molti, perché quello che mi piaceva della Venus non lo producono più ed è cominciata la mia odissea. Ho voluto provare questo nuovo prodotto ricco di mineralite ( ho comprato tutte le versioni esistenti), mi piace tantissimo l’efficacia e la profumazione, ma non mi sono trovata bene ne con lo spray ne con il roll-on. Ho finito la boccetta e non l’ho ricomprato almeno per ora è bocciato. 
  • Ora passiamo alle unghie…alcuni mesi fa ho comprato l’asciuga smalto di Kiko, è uno spray che dovrebbe miracolosamente far asciugare lo smalto e rendere le unghie lucide come se fosse un top-coat. Il costo è di circa 8 euro, ma a mio parere non ne vale nemmeno 2. Primo difetto è quello di non asciugare, cosa curiosa per un asciuga smalto, non trovate? Ci mette tantissimo tempo prima di assorbirsi e risultare asciutto. Seconda cosa mi creava spesso delle bolle d’aria e lo smalto non risultava bello liscio e lucido. Insomma una vera sola, ma dovevo finirlo con il proposito di non ricomprarlo più. Proverò con le goccine di Essence o con il Mavadry.     



  •  Qui il gioco si fa duro, passiamo ai mascara. Ma quanti mascara può possedere una ragazza??? Io ne conto all’attivo 2, dopo aver fatto fuori gli altri. Il primo mascara deceduto è di Essence il Lash Mania, che dire, eccezionale veramente, si vocifera che somigli molto al Dior Show, non saprei perché non ho mai provato quello di Dior, ma posso garantire sul meraviglioso rapporto qualità prezzo (circa 3,99 €). Si era leggermente seccato e ho aggiunto una goccia di collirio, ma poi ho dovuto cedere e metterlo nelle cose da buttare. Lo Stesso vale per il mascara Maybelline False Lash Effect, insomma sto mascara costato 7/8 euro dovrebbe dare l’effetto ciglia finte, ma tra lo scovolino improponibile e il prodotto troppo pastoso non è che mi sia piaciuto più di tanto. Da non ricomprare!!!!       


  • Abbiamo poi due shampoo. Il primo è della Forsan agli agrumi, comprato durante l’estate ed usato pochissimo. Un prodotto dall’INCI verdissimi, ma mi seccava troppo i capelli e l’avevo accantonato, fino a qualche settimana fa. Ho alternato i lavaggi con quello alla camomilla dell’Antica Erboristeria, che mi ha soddisfatto alla grande. Finiti tutti e due. Piccolo consiglio, quando lo shampoo è a metà boccetta allungatelo con acqua, un cucchiaino d’aceto e un cucchiaino di amido di riso (o mais), laverà tre volte meglio e luciderà i capelli!      






  • Cosa manca???? Ah si lo struccante, o meglio il Latte detergente alla malva della Mill Mill. Certo il prezzo è competitivo e il prodotto non è male, ma non mi ha resa felice, struccarsi la sera era proprio un’impresa, va bene se si ha solo un po’ di cipria e rossetto, ma non toglie affatto il fondotinta o il mascara. La bottiglia è grande forse un litro di prodotto e costa sotto i 5 euro, ma se lo dovessi ricomprare lo mischierei con delle gocce di olio di jojoba per renderlo più struccante.     



 Ad oggi questo è tutto, almeno credo, sono andata a memoria perché non ho la lista sotto mano, cercherò di inserire delle foto, purtroppo alcuni prodotti non li ho potuti immortalare, magari recupero delle foto dal web…ormai manca poco al primo dicembre, ma credo che prolungherò la cosa a dopo le feste visto che non ho più un soldo bucato  e spero di ricevere qualche prodottino carino per Natale. Dimenticavo di dire che ho finito anche una svariata serie di campioncini di creme, contorno occhi, maschere….insomma si comincia a fare spazio! I prossimi sulla lista dovrebbero essere un fard di Kiko, una terra sempre di Kiko e forse altri prodotti struccanti o cmq per la pulizia del viso. Con questi prodotti sono agli sgoccioli, ma ho voluto essere oneste e non inserirli nella lista dei già finiti.

Fatemi sapere se anche voi state smaltendo l’abbondanza di prodotti che abitano i nostri bagni o angoli make-up!!!!

Un bacio Lisa


Cirlando ciarlando!!!!!

Buongiorno lettrici, lettori e compagnucci/e blogger! Oggi ho un pò di tempo libero e mi dedicherò al blog, alcuni post li avevo già scritti e attendono solo di essere corredati di foto e di essere postati. Non ho moltissimo tempo da dedicare al blog perchè sto cercando di risolvere alcuni problemi con l'università Mi sono immatricolata 3 anni fa alla Sapienza, ora per motivi personali ho deciso di trasferirmi a Tor Vergata, ma la cosa si sta rivelando complicata e lunga. Nel mentre che attendo di poter essere immatricolata però mi sto dedicando allo studio e alla ricerca dei libri, non mi rimane tantissimo tempo per il blog. Ci tenevo moltissimo però a ringraziare tutte le persone che si sono iscritte e che hanno lasciato dei commenti, sono molto contenta e mi sento motivata a scrivere sapendo che c'è anche solo una persona che ha piacere di leggere. Chiedo scusa se non ho ricambiato l'iscrizione al blog, la stessa questione di tempo...insomma sto un pò incasinata! Sono anche presa dall'acquisto dei regali di Natale, e da vari preparativi......ma su questo c'è il silenzio stampa!!! Una cosa però che voglio condividere è il mio enorme problema riguardante le sopracciglia! Sono veramente un dramma per me, fino a circa 17/18 anni io non avevo mai toccato le mie sopracciglia, non ne avevo mai sentito il bisogno, poi un giorno una mia amica mi fa " OIH LISA, MA NON è IL CASO DI DARE UNA SPINZATINA?" e io ci sono cascata e mi sono lasciata trascinare nel vortice della ricrescita. Da quel giorno non sono stata più soddisfatta, fino ad arrivare ad oggi, mi ritrovo ora con delle sopracciglia che proprio non mi piacciono. Non posso più spinzettare, ma attendere che ricrescano e poi passare di nuovo a definire la forma...per ora depilerò solo la parte centrale e toglierò qualche peletto sotto l'arcata, per il resto voglio lasciarle così e aspettare che ritornino quasi come in principio....che disastro!!!! Non è proprio carino andare in giro con la ricrescita, ma mi tocca proprio! Mi sto aiutando con l'olio di jojoba e sembra che mi crescano più infretta, sarebbe meglio olio di ricino ,ma non risco a reperirlo. Se avete consigli, o state soffrendo la mia stessa pena scrivetemi e confrontiamoci!!!!!!

un bacio ;) 


martedì 23 novembre 2010

THE DOME Stephen King

The Dome (titolo originale Under The Dome) viene pubblicato per la prima volta nel 2009, anche se l'autore ha confessato di aver cominciato a scrivere quaesto racconto qunado era ancora una ragazzo, poi ritenendolo troppo grande ed impegnativo lo ha messo a riposo in un cassetto, per rispolverarlo 30 anni dopo. La pubblicazione è come sempre per i libri di King della Sperling & Kupfer, con traduzione di Tullio Dobner. La storia è forse tra le più semplici e lineari scritte dall'autore.Cosa può accadere ad una normale cittadina del Maine in una tiepida mattina di ottobre? Forse la cosa più sconvolgente potrebbe essere una rissa nel parcheggio dello Sweetbriar...e se invece calasse un'invisibile cupola e chiudesse tutti in trappola? Basterebbe questo a sconvolgere l'equilibrio della popolazione di Chester's Mill. L'ex marine dale Barbara ha però capito che la cupola è il minore dei loro problemi. Rinchiusi nel loro piccolo "formicaio" Dale e la sua truppa si troveranno prima di tutto a fronteggiare la follia umana... primo fra tutti il giovane Junior Rennie, figlio dell'altrettanto pericoloso Big Jim Rennie, Junior è un ragazzo istabile, prepotente e viziato e dal calare della cupola la sua vita tende a degenerare ogni giorno di più. Suo padre Big Jim è il secondo consigliere della città, in realtà è lui a muoveri i fili di tutto ciò che accade a Chester's Mill, per lui tutta la storia dell'essere intrappolati è solo una manna dal cielo e non un problema da risolvere. Oltre a loro, questo gruppo di coraggiosi dovrà inoltre occuparsi della cupola: l'ossigeno prima o poi finirà, così pure le provviste e il clima diventa ogni giorno più agguerrito!


Uno dei racconti più recenti di King, uno di quelli dai tratti più scuri. Per leggere le sue storie occorre davvero avere fegato e nervi saldi. In questa storia King esce leggermente fuori dai suoi schemi accantonando alcune delle sue "figure" più classiche e raccontando orrori moderni e paure ataviche. I personaggi ben tratteggiati, vivi e mai quieti, penetrano nella vostra vita, spesso facendovi tremare sotto le coperte. Nelle storie di S.K. troviamo sempre delle costanti ...personaggi poco lineari, toccati da eventi particolarmente significativi, in loro troviamo i vari modi di affrontare i propri mostri interiori. Quei mostri che l'autore riesce a far uscire da se e ad intrappolare nella pagina. La cosa migliore di questo libro non è il romanzo in se ( che serve solo da collante alle altre micro-storie), ma le singole vincende legate ai personaggi. I romanzi di S.K. sono sempre sovrappopolati,alle volte si rischia di perdere il filo, tra racconti di primaria importanza e racconti che fanno da cornice o da sfondo. Intrighi, incubi, violenza...tutti assopiti nel cuore del Mill. Durante la lettura si rischia di perdere il senso della realtà e dimenticandosi totalmete della cupola.La forza di King è nel farti veder esattamente ciò che vuole lui, distogliendo l'attenzione da elementi fondamentali per la costituzione del puzzle. In questo particolare libro esprime la sua magistrale bravura nel muoversi all'interno del labirinto della mente umana. La cupola è solo uno stratagemma per raccontare una delle più grandi paure dell'uomo, una legge vecchia come il mondo: il più forte sovrasta il più debole. Avete presente quando da bambini si "gioca" a torturare le formiche? Come vi sentireste ad essere voi le formiche?




"Sammy aveva urlato eccome. Aveva urlato da matti[...] l'avevano lasciata a sanguinare sul divano, dolorante,ma viva[...] lo sentì defluire, scivolare via dai muscoli come l'acqua. Cadde aggrappata ad un ultimo pensiero: sul fianco, non schiacciare il bambino!"