giovedì 25 novembre 2010

TAG: Un libro passato, uno presente e uno futuro!

Come promesso torno con un nuovo post (sperando sempre di poterlo pubblicare in tempi brevi!), oggi vorrei proporre un TAG sui libri e la lettura. Si tratta di scegliere 3 libri, uno legato al nostro passato, uno del nostro presente e un libro che rappresenta il nostro futuro (o anche uno che ci piacerebbe leggere in futuro). Mi è venuto in mente perché ho un fortissimo amore e per la lettura e la mia vita sarebbe veramente inutile se non esistessero libri. Non solo amo leggere, ma il mio sogno nel cassetto è quello di scrivere un romanzo. La mia esistenza è fortemente legata alla lettura, ho sempre letto e ho sempre amato farlo e quando vengo costretta a leggere un libro mi sento come se venissi violentata intellettualmente. Ho sempre  difeso la mia libertà alla lettura, perché viviamo purtroppo in una società dove si legge sempre troppo poco e dove la lettura non viene fatta amare, ma anzi ci viene imposta fin dalle scuole elementari e molti la vivono come un trauma, un fatto spiacevole e poco divertente. Fin da bambina ho manifestato interesse per questo meraviglioso mondo dei libri e ho sempre letto di tutto. Alle elementari avevo una maestra fantastica che insegnava italiano, la maestra Rossella (ancora oggi la incontro e la chiamo maestra!!!), molto del mio amore per la lingua italiana e per la lettura lo devo a lei, i miei compagni mi chiamavano “vocabolario” perché conoscevo tantissime parole strane e difficili che loro non sapevano nemmeno esistere, scrivevo dei racconti divertentissimi e molto fantasiosi: ecco la fantasia non mi è mai mancata, come quando raccontai alle maestre di essere stata in Cina per le vacanze di Natale! Devo la mia passione soprattutto a mia madre che ha sempre letto e mi ha sempre stimolata in questo senso. Ricordo che il primo libro lo lessi in quinta elementare, erano stati comprati dei libri per noi bambini con i soldi del fondo cassa e le maestre avevano scelto per noi il libro più adatto in base al livello di lettura, a me venne assegnato il livello arancione, cioè il più difficile, il libro si intitola La figlia dell’imperatore. Una storia molto carina e che nel corso degli anni ho riletto spesso. Parla di una ragazza di nome Peonia, è povera ma con grandi sogni e mille curiosità. Un giorno scopre  di non essere la persona che credeva, ma di essere la figlia dell’Imperatore Cinese, era stata scambiata da piccola con un'altra bambina, oggi imperatrice, tutto per salvarle la vita quando il palazzo venne attaccato e la famiglia assassinata. La storia ricorda molto quella degli zar di Russia e della piccola Anastasia. Questo è il libro del mio passato, perché conservo un meraviglioso ricordo della mia infanzia e perché è stato il mio primo libro, quello che per moltissimi anni è stato il mio preferito in assoluto. Sono legatissima alla mia infanzia, sono stata una bambina fortunata e felice, anche se sentivo molto la solitudine e per tanti anni la mia unica vera compagnia erano i libri, rifugiarmi in quel mondo a tratti talmente reale da non volerne mai uscire, mi ha salvata veramente. Crescendo poi ho cominciato ad appassionarmi di horror e gialli, passando dai Piccoli Brividi per approdare a Stephen King, il mio autore preferito. Di King ho letto molte cose, anche se mi sembra sempre di non aver letto mai abbastanza, ma essendo un autore molto prolifico è veramente difficile stargli dietro, considerata anche la mole dei suoi libri che di media sono sempre intorno alle 1000 pagine o giù di lì. Alle superiori ho letto quasi solo libri suoi, ogni tanto facevo una pausa per leggere libri consigliati o imposti dalle insegnanti. Mi sono avvicinata molto ad autori come Verga e Pirandello (di cui però ho letto solo alcuni brani), qualche anno fa ho letto un libro di Vasco Pratolini, un autore che non conoscevo molto bene anche perché non avevo mai avuto occasione di studiarlo a scuola, ho trovato per caso questo libro a casa nella libreria (compriamo libri continuamente e spesso ci dimentichiamo di quali e quanti ne abbiamo), Cronache di poveri amanti, è stato subito amore. Questo è il libro che meglio rappresenta il mio presente, è una storia molto vera e profondamente radicata nelle radici e nelle tradizioni, narra le vicende degli abitanti di via del Corno a Firenze tra il 1925 e il 1926, un piccolo mondo racchiuso in poche centinaia di metri. La storia è molto articolata, con molti personaggi tutti legati tra loro da vicende amorose e famigliari. Abbiamo una contessa capricciosa che spia dalla finestra del suo palazzo, abbiamo un carbonaio infido e crudele, un gruppo di giovani amanti e drammi famigliari che si consumano nel silenzio. Il libro è ripartito in tre parti: una introduttiva dei personaggi, la seconda dove la vicenda si evolve e si sfaldano gli equilibri e l'ultima il lieto fine o meglio il ritorno alla famiglia e alla serenità semplice e popolare. Mi ha fatto piangere e mi ha fatto sorridere, mi ha fatto sentire parte del racconto, perché le storie descritte somigliano molto alle storie che conosco io nella vita reale, parla di un passato relativamente recente a cui mi sento profondamente legata. Racconta storie di vita vera, genuina, come la si può vivere in un piccolo borgo o in un paese di provincia, dove tutti conoscono tutti e dove il dolore di uno diviene spesso il dolore di molti. Mi porto nel cuore questo romanzo per molte ragioni, non solo per come è scritto e per la semplice sincerità dei sentimenti trasmessi, ma perché negli ultimi anni (quelli che sto vivendo, il mio presente) ho riscoperto dei valori che credevo perduti, ho trovato ancora una volta preziosa la mia diversità, il mio non essere mai alla moda, ma semplicemente me stessa: una giovane donna che non ha ambizioni così forti nella vita se non la famiglia, la cosa che conta di più. Nel romanzo esce fuori un senso di famiglia molto bello, il più classico, non la famiglia allargata di oggi, ma una nucleo formato non solo dagli individui consanguinei, ma anche dal vicinato, dagli amici più stretti e da tutti i rapporti che si fondano sulla quotidianità. Potrei fare un elenco di libri che trattano più o meno direttamente di questi sentimenti, di questa vita semplice e radicata nei rapporti famigliari, ma questo è quello che ho amato e amo di più, forse anche perché parla della mia amata Firenze! Il mio presente è questo, la famiglia, il legame con la terra e con il passato. Per il futuro è storia forse più complessa, ho scelto un libro che mi rappresenta molto su tutta la linea, sembra quasi scritto per me, lo scelgo pensando al futuro, perché in realtà è la perfetta congiunzione di tutto. Non è un libro solo in verità, ma una saga, scritta da Stephen King, La Torre Nera. Sono sette libri che narrano la storia di un pistolero Roland di Gilead, che è alla ricerca di una misteriosa Torre, il suo mondo è andato avanti o meglio si sta sgretolando e l’unico modo per rimettere insieme i pezzi è raggiungere la Torre. La Torre è il centro di tutto ,del suo universo e degli altri universi esistenti. Questa storia è semplicemente meravigliosa, con una morale molto forte: non importa dove arriviamo, ma il percorso che facciamo per raggiungere la meta. Il senso della vita sta nel viaggio stesso. Spesso ci lasciamo indietro persone con cui abbiamo condiviso molto, siamo costretti a versare lacrime e fare sacrifici, ma sono le esperienze che facciamo, le persone che incontriamo a renderci quello che saremo e non la nostra destinazione. È come vedo il mio futuro, non so dove esattamente finirò, so dove vorrei andare e cosa vorrei essere, ma si può cambiare strada o si deve in alcuni casi, ma tutto questo non importa, conta solo mettere un  piede avanti l’altro e non fermarsi, assecondare il destino o stravolgerlo. So solo che quando sarò arrivata alla mia destinazione tutto avrà un senso, anche le cose più tristi o quelle che non mi sono mai potuta spiegare, avrò percorso tutta la strada e dove sarò o come sarò non avrà più importanza. Nella storia si parla soprattutto di universi paralleli, di nuove vite o vite alternative, d’incontri fatti mai per caso e di scelte, trovo perfettamente descritta la mia visione della vita. Non esiste nulla di definitivo, nemmeno la morte, credo che non siamo soli nell’universo e che esista molto  più di quanto noi possiamo anche solo avere immaginazione. Per che non conoscesse Stephen King, voglio sottolineare le varie influenze letterarie ( o musicali) di cui ha infarcito il racconto, a partire dalla ballata cavalleresca di Sir Roland, passando per Alice e Dorothy e finire con il Signore degli Anelli…


Potrei passare ore ad elencare libri o cosa mi hanno suscitato determinate storie, ma il TAG riguarda solo tre libri ( o tre esperienze letterarie), credo di essermi già dilungata troppo  e il mio libro di restauro mi guarda in cagnesco da diversi minuti…vi saluto e spero volgiate condividere con me le vostre letture del cuore e aprirvi spiegando le motivazioni della scelta e parlare magari della vostra esperienza personale con i libri. Il prossimo post doveva essere quello sull’ultimo disco dei Baustelle, ma credo che rimanderò ancora perché a breve ci sarà un loro concerto a Roma e penso che andrò e mi piacerebbe condividere con voi la cosa e scrivere un post molto più carino e corredato di foto del concerto. Nel frattempo credo pubblicherò un piccolo aggiornamento sullo smaltimento prodotti, per il post sulla cucina ci vorrà un po’ perché non ho messo insieme tutte le foto e credo anche di aver perso una ricetta….insomma faccio parecchia confusione, ma non disperate, mi rimetterò in pari!!!!



Ecco le blogger taggate:

http://www.trucchisvelati.it/
http://campi-di-fragole.blogspot.com/
http://berlandina.blogspot.com/
http://themissrettore.blogspot.com/
http://ladymija.blogspot.com/
...spero di aver taggato correttamente e spero che tutte vogliate unirvi al tag con un post o con un video!

1 commento:

  1. Leggere questo post mi ha ricordato com'ero... ammetto un po' di malinconia e malessere, leggere mi manca un sacco, almeno quanto scrivere i miei racconti. Avevo due blog dove scrivevo, ma li ho lasciati lì a se stessi... ma non mi chiedere di rispondere a un tag così profondo perché potrei perdermici dentro, inoltre da anni ormai a chi mi chiede quale sia il mio libro preferito non so più cosa rispondere, molti libri mi hanno cambiata intimamente, non saprei dirne solo uno o tre.

    Grazie per avermici fatto riflettere: devo assolutamente smetterla di lasciare morire di fame la grande parte di me che di libri si è sempre nutrita. Un sorriso!

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