martedì 23 novembre 2010

THE DOME Stephen King

The Dome (titolo originale Under The Dome) viene pubblicato per la prima volta nel 2009, anche se l'autore ha confessato di aver cominciato a scrivere quaesto racconto qunado era ancora una ragazzo, poi ritenendolo troppo grande ed impegnativo lo ha messo a riposo in un cassetto, per rispolverarlo 30 anni dopo. La pubblicazione è come sempre per i libri di King della Sperling & Kupfer, con traduzione di Tullio Dobner. La storia è forse tra le più semplici e lineari scritte dall'autore.Cosa può accadere ad una normale cittadina del Maine in una tiepida mattina di ottobre? Forse la cosa più sconvolgente potrebbe essere una rissa nel parcheggio dello Sweetbriar...e se invece calasse un'invisibile cupola e chiudesse tutti in trappola? Basterebbe questo a sconvolgere l'equilibrio della popolazione di Chester's Mill. L'ex marine dale Barbara ha però capito che la cupola è il minore dei loro problemi. Rinchiusi nel loro piccolo "formicaio" Dale e la sua truppa si troveranno prima di tutto a fronteggiare la follia umana... primo fra tutti il giovane Junior Rennie, figlio dell'altrettanto pericoloso Big Jim Rennie, Junior è un ragazzo istabile, prepotente e viziato e dal calare della cupola la sua vita tende a degenerare ogni giorno di più. Suo padre Big Jim è il secondo consigliere della città, in realtà è lui a muoveri i fili di tutto ciò che accade a Chester's Mill, per lui tutta la storia dell'essere intrappolati è solo una manna dal cielo e non un problema da risolvere. Oltre a loro, questo gruppo di coraggiosi dovrà inoltre occuparsi della cupola: l'ossigeno prima o poi finirà, così pure le provviste e il clima diventa ogni giorno più agguerrito!


Uno dei racconti più recenti di King, uno di quelli dai tratti più scuri. Per leggere le sue storie occorre davvero avere fegato e nervi saldi. In questa storia King esce leggermente fuori dai suoi schemi accantonando alcune delle sue "figure" più classiche e raccontando orrori moderni e paure ataviche. I personaggi ben tratteggiati, vivi e mai quieti, penetrano nella vostra vita, spesso facendovi tremare sotto le coperte. Nelle storie di S.K. troviamo sempre delle costanti ...personaggi poco lineari, toccati da eventi particolarmente significativi, in loro troviamo i vari modi di affrontare i propri mostri interiori. Quei mostri che l'autore riesce a far uscire da se e ad intrappolare nella pagina. La cosa migliore di questo libro non è il romanzo in se ( che serve solo da collante alle altre micro-storie), ma le singole vincende legate ai personaggi. I romanzi di S.K. sono sempre sovrappopolati,alle volte si rischia di perdere il filo, tra racconti di primaria importanza e racconti che fanno da cornice o da sfondo. Intrighi, incubi, violenza...tutti assopiti nel cuore del Mill. Durante la lettura si rischia di perdere il senso della realtà e dimenticandosi totalmete della cupola.La forza di King è nel farti veder esattamente ciò che vuole lui, distogliendo l'attenzione da elementi fondamentali per la costituzione del puzzle. In questo particolare libro esprime la sua magistrale bravura nel muoversi all'interno del labirinto della mente umana. La cupola è solo uno stratagemma per raccontare una delle più grandi paure dell'uomo, una legge vecchia come il mondo: il più forte sovrasta il più debole. Avete presente quando da bambini si "gioca" a torturare le formiche? Come vi sentireste ad essere voi le formiche?




"Sammy aveva urlato eccome. Aveva urlato da matti[...] l'avevano lasciata a sanguinare sul divano, dolorante,ma viva[...] lo sentì defluire, scivolare via dai muscoli come l'acqua. Cadde aggrappata ad un ultimo pensiero: sul fianco, non schiacciare il bambino!"



3 commenti:

  1. Adoro Stephen King ! Io sto finendo di rileggere Desperation, non so se lo conosci è un suo vecchio libro ^^

    Se ti va, passeresti a fare un salto da me? Ti aspetto con piacere fra le mie iscritte,ciao ^^

    http://mssmeraldina.blogspot.com/

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  2. ....Desperation non l'ho ancora avvicinato.....devo leggere tutti i libri che ho a casa poi comprarne altri(la cosa è quasi impossibile!!!)

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  3. Anche a me piacciono i suoi libri, adesso ho iniziato da poco CELL e devo dire che, nonostante sia un po' macabro, ha un modo di scrivere che coinvolge il lettore come pochi (:

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